michela e chiar...'s profileLa saggezza è una pazzia...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    March 24

    Week end lungo e molto metal!

    Black, Death, Trash, Glam, Industrial, Heavy... insomma basta che sia metal!!! Questo week end è venuta fuori tutta la nostra anima nera! Si comincia giovedì con il concerto degli Heretical Soul seguiti dai Modern Age Slavery, un'atmosfera che si vede poche volte a Parma, purtroppo!! Chiodi, Headbanding, nero, capelli lunghi, borchie in vista e soprattutto tanta voglia di divertirsi, spettinarsi, solo con la musica e non perché hai speso un sacco di soldi nel locale più in di Parma! Si è continuato venerdì con la Glam Metal Night e la divina voce di Michele Luppi (dei Mister Pig). Una voce unica al mondo... non ha eguali, vedere per credere: http://www.youtube.com/watch?v=lMG3JEFeNTQ... se trovate un solo altro cantante che fa un acuto del genere fateci un fischio...
    Abbiamo concluso il nostro stupendo week end con i Wildes Tier, tributo ai Rammstein....bravissimi, sono identici agli originali!! fanno paura!! Sono semplicemente fantastici!! Finito il concerto sono state aperte le danze a base di Sepultura, Metallica, Slipknot, Iron Maiden, Rammstein (eh ovvio), Marilyn Manson e tanto tanto metal, dite quello che volete ma i metallari sono i migliori da vedere quando ballano! Perché lo fanno divertendosi senza guardarsi intorno per vedere se c'è qualche ragazza a cui rompere le balle!! Un grazie speciale ai nostri compagni di week end: Glo per entrambi i giorni, Cri e Luca per il sabato e Marco per il venerdi! più tutta la gente che abbiamo incontrato!!grazieeeeeeeeee!!
    Per dovere di cronaca occorre segnalare un grupo di emo che hanno visto un pezzo del concerto prendendo in giro i Rammstein perché non capivano la parole... magari non capissero solo quelle... poi scusate ma per una volta che nella vostra odiosa vita (perché voi odiate la vostra vita) che siete a un concerto degno di esser chiamato tale, ascoltatelo e state zitti o altrimenti andate  a deprimervi con i Tokyo Hotel....e poi con le pettinate che avete manco li avrete visti!!
    Viva le borchie, i giubbotti di pelle, le catene, le croci, i guantini di pizzo, le calze a rete, gli anfibi e la maglia dei Drem Theater!! Ma soprattutto rifacciamo delle serate così!!!!!
     
    March 09

    W le donne, sempre!

     

    Quella di quest'anno per noi è stata una festa della donna alternativa. Visto che le nostre amiche erano tutte impegnate, chi per una gita fuori porta, chi per compleanni, chi purtroppo per studio (povera M.!), noi due abbiamo vissuto una festa della donna... senza donne (a parte noi due ovviamente!) anche se le nostre tatine ci sono mancate! È stato comunque un cocktail di divertimento fatto di chupitos, risate, balli al Fuori Orario, handbanging, alcune canzoni a dir poco orrende, occhiate varie verso il fonico (o smontatore... insomma un bel pezzo di cristiano, maledizione!), long island pesissimi ma tanto tanto buoni, un sex on the beach (più sex che beach ovviamente) leggero ma se ci aggiungi il long island di prima diventa una bomba, qualche grappolino di mimosa rimediato in giro per il locale. Una festa della donna fatta di un pizzico di Asilo Repubblic e imitazioni di Vasco, (che con i long island di cui sopra vengono molto bene...), di code ai bagni, ma quando iniziano i Prodigy <la pipì può aspettare>. Insomma un otto marzo a dir poco alternativo, divertente, ironico, alcolico e peccaminoso... non ce ne vogliano gli ometti che erano con noi...ma il fonico dovrebbe essere un bene comune! E siamo consapevoli che anche qualcun altro è d'accordo con noi..........

    Grazie ai nostri due cavalieri F. e L.

    March 06

    No noi non ci capiamo...

     

    In un momento di crisi.. abbiamo rispolverato nei cassetti dei ricordi.. queste sono solo alcune frasi della rubrica inventata al mare “no noi non ci capiamo”, ripresa dalla canzone dei Soerba. Nessuna invenzione, sono state tutte quante dette realmente, perché si sa, l'acqua di mare spesso tappa le orecchie...e quindi “non ci capiamo”, ma anche tanti e buffi doppi sensi.. buon divertimento


    Gis: “quando ero piccola nessuno mi ha chiesto di scopare”

    Miki: “Marco chi?”


    Gis: “Fiat!”

    Miki: “eh? Fiato?”


    Gis: “ahia! Ho sbattuto contro il tuo ginocchio!”

    Luca: “eh ce l'ho duro!”


    Kia in acqua: “aaaaah!che schifo!cos'è??!! Ah no... è il laccetto del mio costume...”


    Luca a una bimba guardandosi i piedi: “Dopo guardiamo chi ce l'ha più lungo tra me e te”


    Mamma (le serve un pennarello nero): “Chiedilo a M. (il bagnino). Nero e bello grosso.”


    Gis al telefono con la Vero, di Treviso: “che tempo fa lì?”

    Vero: “di merda!”

    Gis: “cosa? Nevica?” (era il 31 luglio...ndr)


    Gis: “non mi sono ancora ripresa”

    Kia: “non piangere che sei truccata!”

    Gis: “si infatti è per quello che mi sto trattenendo..”

    Miki: “cosa? Lo starnuto?”


    Kia: “Ce n'ho già abbastanza da pensare ai miei, figurati se penso anche a quelli degli altri!”

    Gis: “cosa? Il Papete?”


    Gis: “Le mie compagne”

    Kia: “dove?”

    Gis: “Le mie compagne”

    Kia: “Dove?????”

    Gis: “Le mie compagne!!!”

    Kia: “Aaaah...”


    Miki: “Hai la grazia di un elefante”

    Gis: “Sono grassa come un elefante??”


    Gis: “Pronti!”

    Miki: “Perché stronzi?”


    Miki: “Speriamo che si fermi un po'”(riferito a Carlo)

    Kia: “Cosa?”

    Miki: “Speriamo che si fermi un po'”

    Kia: “Vuoi sederti un po'?” (eravamo a tavola, ndr)

    Miki: “Speriamo che si fermi un po'!!!!”

    Kia: “Ma cosa?”


    Carlo giocando a briscola: “Questo assuccio...”

    Gis: “eh? Astuccio?”


    Gis: “ma questi sono austriaCHI o tedeschi? Ah no... austriaCHI” (eh, l'importante è insistere...)


    Gis in acqua: “Che bello quando ti entra tutto dentro!”


    E qui forse è il caso di chiudere!

    March 02

    il lavoro...

     
    Le penne sparse nella borsa. Tante. E neanche una nuova, ma tutte a metà. Il block notes a quadretti, a righe...<cazzo ma questi che ha preso il papà sono completamente bianchi!> E allora scrivi tanto e storto. Ma va bene così perché mi piace scrivere. Ovunque. Tornare a casa, riguardare quei fogli pieni di scritte, scarabocchi, commenti, sigle. E non ricordare le abbreviazioni, non capire quello che si è scritto perché <quella la odio perché va come un treno!> e <maccheccazzo ho scritto qui???perché scrivo così male??!!>, ma alla fine trovare un senso. O lasciare perdere. Discorsi a metà che si tenta di concludere, foto che non vanno bene. Perché c'è sempre qualcuno che fa delle smorfie brutte brutte in modo assurdo. Mettere in ordine la scrivania e ritrovarla dopo pochissimi giorni ancora piena di fogli, foglietti, cartelle, biglietti da visita, blocchetti finiti, quasi finiti o nuovi, libri, dépliant. Perché non si butta via niente. Aspettare la chiamata. Che arriva o troppo tardi o troppo presto. Mai al momento giusto. E quando prima di rispondere dall'altra parte ci sono pochi secondi di silenzio, capisci subito chi è. Il giorno dopo trovare il tuo nome. Bello. E poi andare lì e sperare che ci siano i colleghi più simpatici. E ridere con loro della basa della sera prima (e si capisce dall'occhio spento davanti al sindaco!). O sperare di vedere quel cameraman tanto carino... Qualcuno è diventato amico. Sì perché anche se si lavora per testate differenti si può essere amici. E voler mettere da parte il lavoro davanti a un bicchiere di vino, ma alla fine si sa che si parla solo di lavoro, conferenze e si fanno le imitazioni di politici e colleghi! Poi corri. La mattina, il pomeriggio e la sera sei morta, stanca. Ma vai a letto felicemente sfatta perché hai vissuto la giornata minuto per minuto. Hai lavorato tanto e guadagnato poco, ma sei contenta. Lo faresti per tutta la vita ma non puoi. Non puoi perché un giorno ti dicono che non va poi così bene come pensavi e se prima facevi la fame adesso non prendi abbastanza neanche per farla la fame. Però dici <ma sì, in fondo posso ancora farlo, magari mi guardo intorno...ma mi dispiacerebbe troppo mollare tutto questo>. E i tuoi amici, i tuoi parenti ti dicono che sei “matta”. Perché anche per pochi euro hai la forza di alzarti il sabato mattina e la domenica mattina anche dopo la doppia serata al Fuori Orario con annesso mal di testa tipico del day after... Ma poi ci sono le rassicurazioni. Tante. Troppe. False. Perché poi ti annunciano che non hanno più bisogno di te. E magari ti aspettavi una telefonata un po' prima. Diversa. Una chiamata in più da chi non pensavi che fosse solo un collega.