michela e chiar...'s profileLa saggezza è una pazzia...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 08

    grazie San Benedetto del Tronto... e grazie a VOI...

     

    Prendete una psicologa che si commuove per qualsiasi cosa, un ingegnere che studia tanto ma che fa ridere appena apre bocca, uno studente di economia che “quando va a sbt disimpara il romano”, un biondo ingegnere che è una sagoma, due giornaliste che hanno problemi di comprensione, un geologo che mangia come un porco, una professoressa di chimica che sembra una studentessa, un soldato con un cuore grande, un rosso veneziano che non dorme mai, una studentessa di chimica molto vintage, uno studente di ingegneria che è sempre sveglio, una bionda economista della Cattolica e una studentessa di Treviso che dice di essere veneziana. Ne ricaverete un gruppo meraviglioso, di persone che è impossibile non amare. Siamo cresciuti insieme, ogni anno si aggiunge qualcuno ed entra nel gruppo come se ci fosse da sempre. Siamo sparsi per l’Italia, da Venezia a Colleferro, da Treviso a Parma, da San Benedetto del Tronto a Padova. Da Assisi a Lodi. Siete speciali e anche quest’anno lo avete dimostrato. Lo vediamo da come ci salutiamo appena ci rivediamo. Un abbraccio, uno sguardo, un sorriso. È come se non fosse mai passato un anno intero senza vedersi. Viviamo ogni cosa come se fosse straordinaria, e lo è perché lo facciamo con VOI. L’arrivo in spiaggia la mattina, facendo a gara a chi più addormentato. Decidere di fare una passeggiata, ma c’è chi preferisce sonnecchiare all’ombra o prendere la tintarella. Andare tutti insieme a fare il bagno, che dura due ore giocando a pallavolo. E noi femmine che se non ci arriva la palla giusta, mica ci buttiamo. Uscire dall’acqua e insabbiarsi. Voi ragazzi che siete più forti ci buttate per terra e tocca rituffarsi in mare per togliere tutta la sabbia dal costume. Andare a fare la doccia ghiacciata di Zappa’ Beach. Ma quella del Doria è meno fredda. Tornare in camera e accorgersi, sciacquando il costume, che c’è ancora la sabbia. E sorridere ripensando a come te la sei procurata. Il pomeriggio, dopo pranzo, appuntamento fisso per il caffè. Chiacchierare sui divani, pensare a cosa fare la sera. Poi ancora spiaggia, la sabbia in mezzo alle dita dei piedi è una sensazione che viverla solo una volta all’anno è troppo poco. La sera ci si aspetta alle panchine. Aspettare gli uomini (ma ne è sempre valsa la pena). Un altro caffè e si decide cosa fare. Birlandia, il viaggio in autobus dopo il Cosimino, la Notte bianca, il mercatino di Porto d’Ascoli, le magliette della Carlsberg che ci rendevano tutti così uguali. Grottammare, la crema da spalmare sulla schiena, le albe sdraiati in spiaggia e colazione alle 7.30 coi camerieri che stanno peggio di noi, il gelato buonissimo coi frutti di bosco, il campo di prima accoglienza (ovvero il nostro ombrellone!!) le battute cattive, le risate per come si parla, ricordare i vecchi tempi, la Cosa nera all’Edelweiss. I camerieri dell’Edelweiss che vorrebbero darci la cittadinanza onoraria a San Benedetto. L’Acqua Park e la cena, tutti insieme con mega tavolata in hotel. La piadina alle due di notte. Le crostate alla nutella alle 5 aspettando l’alba in riva al mare. Il bagno alle tre di notte. Dei regali inaspettati. La promessa in riva al mare. Gli abbracci. Tanti ma mai troppi. I sorrisi, le risate e le facce stupide nelle foto. Farne quasi mille perché dobbiamo immortalare tutto, anche se i ricordi rimarranno nel cuore, indelebili. Le lacrime quando si avvicinano i primi addii, che poi addii non li sono. Le telefonate la sera a chi è rimasto. E poi arrivano le ultime partenze, le più sofferte. Un distacco a cui mai ci abitueremo. Gli ultimi abbracci. Vedervi partire ancora una volta. La consapevolezza che il nostro legame rimarrà solido nonostante i chilometri che ci separano. Si piange con gli occhi e col cuore perché non è davvero giusto vivere così lontani e passare insieme solo dieci giorni all’anno. È stata una vacanza bellissima, perché chi c’era ha reso spettacolare ogni momento, e le oltre mille foto scattate non bastano a raccontare quanto VOI siete speciali e quanto ci siamo divertiti, tutti insieme in un posto che ci unisce da anni.