michela e chiar...'s profileLa saggezza è una pazzia...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 22

    Onirica...

     

    Sei esattamente come ti ricordavo. Mi sembra di non averti mai lasciato. Piccola sì, ma così grande. Riesci a contenere anche quelli che stanno fuori, ma che ti amano lo stesso, che con il cuore e con la mente non ti hanno mai abbandonato. Quelli che appena hanno saputo che tornavi hanno cominciato a festeggiare, senza sapere come saresti stata. Ma sapevano che non li avresti delusi, perché sei uguale, sempre. Non cambi mai e nessuno vuole che cambi. Se ti sei un po' guardata intorno avrai visto quante persone ti vogliono bene. Tutti dicono che sei “fantastica”, si abbracciano perché sei tornata alla grande, ti osservano con gli occhi lucidi degli innamorati, scrutano ogni tuo particolare, sempre uguale, ma oggi assume ancora più valore. Il tempo è passato ma non sembra passato per te. Noi siamo cresciuti, ma con te il tempo si ferma. Siamo sempre qui, ancora da te. Tu, che sei solo un locale, non una discoteca, non un pub, non un bar... non sei definibile perché sei troppo. E per ognuno rappresenti qualcosa, ma per tutti sei stata, sei e sarai sempre la numero uno. Anche chi non ti aveva mai visto è rimasto entusiasta perché tu sei così, accogli tutti senza distinzione e riesci a trasmettere una carica incredibile anche quando sei vuota. Non si riesce a descriverti con una parola sola, rimarrebbero fuori troppi significati... anzi, forse una c'è: il tuo nome. Onirica... marchiato a fuoco nei cuori di chi ha sentito per troppo tempo la tua mancanza, di chi ti ama davvero, incondizionatamente. Finalmente, la data tanto attesa è arrivata, il 19 settembre 2008 il sogno è diventato realtà. Un grazie a quattro coraggiosi “moschettieri” che hanno creduto in te. Noi siamo con voi. Uno per tutti, tutti per uno!

    September 01

    Una serata Extreme!

     

    Si parte tardi, ma che importa! Abbiamo la notte davanti a noi... una notte di cui andiamo tutte e quattro orgogliosissime, che sappiamo già che ci divertiremo... Uscire di casa “conciate così”, di nero, con le calze a rete e i guantini. Che a Parma sei completamente “out” perchè non sei firmato e non vai al “Dada”. I fighetti con il colletto della camicia tirato su e le fighette con dei tacchi che manco camminano (eh ma sono molto “in”), che ti guardano come se fossi un'appestata. Anche a noi non piacete, ma il mondo è bello perchè è vario, no??? E poi arrivare a casa della Dilly, fare le foto, sperare di non incontrare nessuno nel tragitto che ci porta alla macchina. “Perchè a Parma non c'è la libertà di espressione”. Vedersi vestite uguali senza essersi messe d'accordo. Glo, ci conosciamo da troppo tempo! Entrare nel reggiano con la musica degli Opeth. E a Cella si respira già un'aria diversa. Vedere un sacco di gente conosciuta in un locale buio e inquietante, ma troppo bello. Bere il sangue di Giuda al Vampiria e il cocktail “Casta” all'Extreme, ballare il metal ed essere le uniche quattro donne in mezzo a tanti uomini capelloni, tutti veramente belli! Indovinare quello più bello. “Lo smanicato”. E poi ballare la new wave, l'ebm, che anche se non conosci le canzoni, sono bellissime. Tutti di nero. Tutti borchiati. Tutti truccati. Rivedere il dj del Transilvania e sapere che sarà all'Onirica. E infine guardare l'orologio e pensare che il tempo è volato, che forse è meglio tornare a casa... Avere mal di gambe, mal di collo e il trucco consumato, ma pensare che è stata una grande serata. Che rifaremo.

    August 08

    grazie San Benedetto del Tronto... e grazie a VOI...

     

    Prendete una psicologa che si commuove per qualsiasi cosa, un ingegnere che studia tanto ma che fa ridere appena apre bocca, uno studente di economia che “quando va a sbt disimpara il romano”, un biondo ingegnere che è una sagoma, due giornaliste che hanno problemi di comprensione, un geologo che mangia come un porco, una professoressa di chimica che sembra una studentessa, un soldato con un cuore grande, un rosso veneziano che non dorme mai, una studentessa di chimica molto vintage, uno studente di ingegneria che è sempre sveglio, una bionda economista della Cattolica e una studentessa di Treviso che dice di essere veneziana. Ne ricaverete un gruppo meraviglioso, di persone che è impossibile non amare. Siamo cresciuti insieme, ogni anno si aggiunge qualcuno ed entra nel gruppo come se ci fosse da sempre. Siamo sparsi per l’Italia, da Venezia a Colleferro, da Treviso a Parma, da San Benedetto del Tronto a Padova. Da Assisi a Lodi. Siete speciali e anche quest’anno lo avete dimostrato. Lo vediamo da come ci salutiamo appena ci rivediamo. Un abbraccio, uno sguardo, un sorriso. È come se non fosse mai passato un anno intero senza vedersi. Viviamo ogni cosa come se fosse straordinaria, e lo è perché lo facciamo con VOI. L’arrivo in spiaggia la mattina, facendo a gara a chi più addormentato. Decidere di fare una passeggiata, ma c’è chi preferisce sonnecchiare all’ombra o prendere la tintarella. Andare tutti insieme a fare il bagno, che dura due ore giocando a pallavolo. E noi femmine che se non ci arriva la palla giusta, mica ci buttiamo. Uscire dall’acqua e insabbiarsi. Voi ragazzi che siete più forti ci buttate per terra e tocca rituffarsi in mare per togliere tutta la sabbia dal costume. Andare a fare la doccia ghiacciata di Zappa’ Beach. Ma quella del Doria è meno fredda. Tornare in camera e accorgersi, sciacquando il costume, che c’è ancora la sabbia. E sorridere ripensando a come te la sei procurata. Il pomeriggio, dopo pranzo, appuntamento fisso per il caffè. Chiacchierare sui divani, pensare a cosa fare la sera. Poi ancora spiaggia, la sabbia in mezzo alle dita dei piedi è una sensazione che viverla solo una volta all’anno è troppo poco. La sera ci si aspetta alle panchine. Aspettare gli uomini (ma ne è sempre valsa la pena). Un altro caffè e si decide cosa fare. Birlandia, il viaggio in autobus dopo il Cosimino, la Notte bianca, il mercatino di Porto d’Ascoli, le magliette della Carlsberg che ci rendevano tutti così uguali. Grottammare, la crema da spalmare sulla schiena, le albe sdraiati in spiaggia e colazione alle 7.30 coi camerieri che stanno peggio di noi, il gelato buonissimo coi frutti di bosco, il campo di prima accoglienza (ovvero il nostro ombrellone!!) le battute cattive, le risate per come si parla, ricordare i vecchi tempi, la Cosa nera all’Edelweiss. I camerieri dell’Edelweiss che vorrebbero darci la cittadinanza onoraria a San Benedetto. L’Acqua Park e la cena, tutti insieme con mega tavolata in hotel. La piadina alle due di notte. Le crostate alla nutella alle 5 aspettando l’alba in riva al mare. Il bagno alle tre di notte. Dei regali inaspettati. La promessa in riva al mare. Gli abbracci. Tanti ma mai troppi. I sorrisi, le risate e le facce stupide nelle foto. Farne quasi mille perché dobbiamo immortalare tutto, anche se i ricordi rimarranno nel cuore, indelebili. Le lacrime quando si avvicinano i primi addii, che poi addii non li sono. Le telefonate la sera a chi è rimasto. E poi arrivano le ultime partenze, le più sofferte. Un distacco a cui mai ci abitueremo. Gli ultimi abbracci. Vedervi partire ancora una volta. La consapevolezza che il nostro legame rimarrà solido nonostante i chilometri che ci separano. Si piange con gli occhi e col cuore perché non è davvero giusto vivere così lontani e passare insieme solo dieci giorni all’anno. È stata una vacanza bellissima, perché chi c’era ha reso spettacolare ogni momento, e le oltre mille foto scattate non bastano a raccontare quanto VOI siete speciali e quanto ci siamo divertiti, tutti insieme in un posto che ci unisce da anni.

    July 05

    Lacrime e brividi a San Siro...grazie Liga!

    È difficile mettere nero su bianco le emozioni, gli attimi, i secoli, le lacrime e i brividi. Perché se non le vedi, se non le respiri, certe cose non si possono spiegare. Quanti eravamo? 65000? Ecco, immaginate 65000 persone che battono le mani, saltano, urlano e cantano a memoria ogni singola parola di ogni singola canzone (va beh, non proprio 65000, facciamo 64.999!!). E tu. Lì, che diventi ancora più grande nei megaschermi, che ti viene un tuffo al cuore perché siamo tutti lì per te. “Fate sempre la vostra porca figura”. Tu che ti prendi il nostro tempo, il nostro spazio, il nostro meglio. Tu che sali sul palco. Fai subito “Certe notti”. Il pubblico ti travolge. 65000 voci coprono la tua. Qualcuno piange. Poi arriva “Quella che non sei”. Quella che non sei non sei, ma io sono qua e se ti basterà, quella che non sei non sarai. Bella. Noi siamo qua e San Siro esplode come nei migliori derby. I tuoi occhi non riescono a vederci tutti. Noi ti vediamo. Tutti. Solo per te e per le tue canzoni. Stasera sei il nostro “Centro del mondo”, chissà se ti arriva il nostro pensiero. Se ne ridi o se ti fa piacere. Salviamoci la pelle, Vivo Morto o X, Con queste facce qui, I ragazzi sono in giro, nonostante il caldo e l'afa abbiamo i brividi, perché ci riconosciamo in tutte le canzoni. Uno sguardo complice. A destra con la Sia, a sinistra con la Madda. Davanti invece ci sei tu e intorno decine di migliaia di persone che ti amano. Aspetti dei mesi per uno spettacolo che dura sempre troppo poco. Il tempo vola via e in pochi minuti siamo già fuori dallo stadio. Assetatissime, ma felici perché una serata così non si dimentica. Perché ogni concerto è “il più bello”. Ma questo lo era davvero perché la magia di San Siro è unica e più di 100000 mani alzate non si possono descrivere. E al ritorno, in macchina avere ancora la forza (e guarda che ne serve), per ascoltarti a tutto volume e cantarti a squarciagola. Di nuovo, ma stavolta senza saltare, perché “Ascoltiamo le più melodiche, sennò ci svegliamo troppo”. Ma ci aveva già svegliato il concerto. E il cioccolato.

    June 10

    Firenze sogna....

    Siamo venute a trovarti. Due giorni. Di solito veniamo in giornata, per vedere una persona. Un uomo che ci riempie la vita con le sue canzoni. Ma questa volta siamo venute per te. Le compagne di viaggio: uniche con la loro voglia di divertirsi, anche se chi è rimasto a casa è mancato. Ma tu sei bellissima, baciata dal sole o innaffiata dalla pioggia. E il duomo. Sfiorarlo con lo sguardo e poi trovarselo davanti. Immenso. Bellissimo. Impossibile non emozionarsi ogni volta. Non capire perché in quella piazza ci sta in mezzo il Battistero e dispiacersi di non riuscire, per questo, a immortalare la cattedrale nella sua interezza. Un privilegio concesso solo a chi la vede dal vivo. Piazzale Michelangelo, da cui possiamo guardarti dall’alto. Uno spettacolo che lascia senza fiato, soprattutto di notte. Sei stupenda anche nei tuoi colli, pieni di fiori, sentieri e paesaggi mozzafiato, accarezzati da sguardi di piccoli uomini che scompaiono davanti a tanta bellezza. Neanche la macchina fotografica riesce a trasmettere quello che vede l’occhio nudo. E via Dei Bardi. Cercarla. Essere a un passo da lei e non saperlo. Trovarla il giorno dopo e vedere che in più di vent’anni sono cambiate tante cose. Ma alcune scritte rimangono. Avere il treno alle 18.19 ed essere alle 18.18 ferme a un semaforo rosso. Correre e riuscire a fermare il capostazione. Preso. Guardare allontanarti dal finestrino. Torneremo. Chissà quando ma torneremo. A presto, bellissima e unica Firenze.

    April 30

    Sono passati 7 anni...

    Già 7 anni e non ci siamo dimenticate di te...

    Amigo mio
    Trasforma l' energia
    E' un gioco duro che
    Ci ha segnato gli occhi
    La giostra e' la tua stella
    Di luce illuminera'
    I tuoi passi incerti
    Babie, il volo che ti porta
    A du a du du du
    Lo sai soltanto tu
    Il mondo e' qua
    O non c' e' stato mai
    Feroce e inutile
    La sua spada e' il tempo
    Babie, il volo che ti porta
    Potevi avere il mondo
    Lo sai soltanto
    Tu
    Come si fa ad amare
    Lo sai soltanto tu
    E cavalcare il mondo
    Lo sai soltanto tu
    Lo sai soltanto tu
    Il mondo e' qua
    Il mondo non c'e' piu'
    Ignora i piu' fragili
    E si sta spaccando
    Babie, il volo che ti porta
    A du a du du du
    Lo sai soltanto tu
    Aaah Babie, Zelig in evidenza
    Potevi avere il mondo
    Lo sai soltanto
    Tu
    Lo sai soltanto
    Tu
    Come si fa ad amare
    Lo sai soltanto tu
    E cavalcare il mondo
    Lo sai soltanto
    Tu babababababa babe, babe
    Come si fa ad amare
    Lo sai soltanto tu
    E cavalcare il mondo
    Lo sai soltanto tu
    Lo sai soltanto tu
    Babie, perso nelle citta'
    Potevi avere il mondo
    Ma l' hai lasciato

    April 20

    Week end all'insegna delle risate

    Dicono che se si ride minimo venti minuti al giorno (non consecutivi….) si invecchia meno e si allunga la vita. In media in Italia un uomo di 40 anni ride un minuto al giorno… beh noi questo week end abbiamo riso per più di venti minuti (consecutivi… ovviamente!!). Cominciamo da giovedì. La sera si lavora… anche se avevamo già in programma di andare al Dylan rock a vedere un concerto… ma il lavoro si infila sempre al momento meno opportuno. Pazienza. Finiamo alle 23 e ci fiondiamo al locale dove ci attendono con birra in mano Mibbe e Cocco!! Simpaticissimi metallari! Li raggiungiamo “armate” di cocktail (chiaro!) . Si scherza, si beve, si prende dell’acqua (sempre senza ombrello…), si metallizza, headbanding e poi a nanna… il giorno si lavora. Ancora. Venerdì cena con torta a sorpresa per l’imminente compleanno della supertopa Veko!!  Pizza, coca cola, torta con “quella granellina sopra che mi ispira un sacco”, lo spumante, gli auguri, la politica e le elezioni (anche se eravamo 6 contro uno come linea di pensiero!), battute più o meno serie e ancora risate a mille! Infine si arriva al culmine. Sabato coi Gemboy al Fuori Orario. Due soli pensieri per noi, Glo e Cri: il fonico e “salire o non salire sul palco”. Chi ci conosce bene sa che noi odiamo stare al centro dell’attenzione… soprattutto su un palco con quei mattatori dei Gemboy! Al contrario Glo e Cri, più spigliate di noi, speravano di andar su… bene allora vanno avanti loro! Ci mettiamo davanti e iniziano lo show! Era forse la quarta volta che li vedevamo e quello di ieri è stato in assoluto il miglior concerto mai visto, sono eccezionali! Improvvisano, giocano, prendono e si prendono in giro…unici! Parodie di Elisa, di Ligabue (semplicemente geniale….), Vasco, Anna Tatangelo….Ma… si spengono le luci e vediamo che abbiamo il faro puntato addosso. E Carletto (il cantante): “Oh…ma ci vedo doppio??”. NOOOOOOOOO!! Proprio  quello che NON volevamo accadesse!! Ahahahahah ci hanno chiesto i nomi allungando il microfono e poi ci hanno invitato a salire perché “due gemelle non le abbiamo mai avute sul palco”… non ce la potevamo fare (E chi ci conosce lo sa….). La Kia si è dileguata e attorno alla Miki si è formato il vuoto. Alla fine è salita la Glo!!! Ed è stata simpaticissimaaaa!! Brava tata!!! È stato uno show fantastico, come sanno ben fare i Gemboy! Ragazzi simpaticissimi e carinissimi anche fuori dal palco! Alla prossima mattatori  romagnoli!!

    April 07

    Serata sabato al Ratafià

    Darsi appuntamento alle 21.30 e arrivare nello stesso momento, alle 21.26… solo chi si conosce da più di 20 anni può farlo. “Si può parcheggiare anche qui”, e meno male che abbiamo “guardato più avanti”, sennò facevamo 1 km a piedi! Rivedere a sorpresa vecchi amici e sapere di vedere quelli nuovi, alcuni fanno tanti km, ma non gli pesa, anzi. Ballare senza sosta tutte le canzoni con un dj molto speciale, vedere la tua amica che le canta proprio tutte. “Questa è bellissima!”, quella “Temple of love” che non ballavamo da anni ma è come se l’avessimo sempre ballata. L’amica/collega che arriva proprio durante la canzone che le piace tanto. Chiedere “Sonne” dei Rammstein, e in quel preciso momento ti mettono “Asche zu Asche”. Delirio. E guardi la tua amica, la vedi felice, davvero felice. E tu sei ancora più felice per lei. Guardarsi e pensare la stessa cosa: “Ma lui è intonatissimo!”. Mike, ci fai sfigurare con la tua voce, noi urliamo e basta! E ricordati che la barba è molto Metal! ;) Poi rivedere alcune persone. Ti fa tornare indietro nel tempo. Riaffiorano tanti ricordi. E sembra di essere all’Onirica… sia per la musica che per la gente. Ma certe cose fanno ancora male. Ma ci siamo divertite, davvero tanto! Grazie a tutti quelli che c’erano, non scriviamo i nomi perché sono troppi!!! Baci e w la musica, quella bella davvero!!  

    April 05

    Quelli che... (2)

    Quelli che puntuali vengono una volta ogni due mesi a suonare nel solito locale.. ed è sempre una grande emozione

    Quelli che vedi da lontano ma fai finta di non vedere… tanto li vedrai per tutto il resto della serata ma intanto fai la scema con le tue amiche ;)

    Quelli che ti promettono “I duri hanno due cuori” però non la fanno in versione extended… ma poi recuperano con “il cielo è vuoto e il cielo è pieno”, “sogni di rock’n’roll”, “tra palco e realtà” e “figlio d’un cane”

    Quelli che non conosci ma ti offrono da bere se gli presenti l’amica.. business is business

    Quelli che vedi a lavoro tutti seri con la telecamera… e poi fuori sono dei pazzi e pensano la stessa cosa di te

    Quelli che anche se c’è una marea di gente riesci a vedere

    Quelli che ti mandano il messaggio per dirti dove sono, poi però devi darti appuntamento davanti ai bagni perché non ci si trova. Mai.

    Quelli che finalmente dopo tante parole li vedi in carne ed ossa… ed è un po’ come conoscere un vip

    Quelli che aspetti ti scrivano, lo fanno e sei al settimo cielo

    Quelli che al Fuori Orario ci sono sempre perché ci lavorano… ma proprio quella sera non ci sono… e guardi in alto per vedere se quel bel pezzo di manzo del fonico si materializza… ma non succede

    Quelli che arrivano dopo ma è come se ci fossero sempre state

    Quelli che ti dicono che “sei bellissima” e di fare il primo passo.. ma non lo fai perché hai paura di cadere nel fosso… e allora preferisci stare “seduta in riva al fosso”

    Quelli che dopo mesi di sofferenza trovano qualcuno di speciale

    Quelli che “approvano” nonostante abbiano gusti totalmente differenti

    Quelli che tornano alle 4.30 parcheggiando a un km da casa e si devono svegliare alle 8.30.. ma ne è valsa la pena

    Quelli che con un abbraccio ti fanno salire “tre metri sopra il cielo” e forse neanche lo sanno

    Quelli che non sai quando rivedrai e se li rivedrai

    Quelli che promettono e non mantengono

    Quelli che “certe notti c’è qualche tua amica che qualche ferita disinfetterà”

    Quelli che il mattino dopo ti scrivono per chiedere come stai perché “non mi piace vederti piangere”

    Quelli che il Liga fa conoscere e incontrare

    Quelli che ieri erano al Fuori Orario, a tutti grazie per la bellissima serata! Come sempre!

    Un grazie speciale ovviamente alle sette super topolone che hanno invaso il locale!! Ragazze stavolta c’eravamo proprio tutte!!

    March 24

    Week end lungo e molto metal!

    Black, Death, Trash, Glam, Industrial, Heavy... insomma basta che sia metal!!! Questo week end è venuta fuori tutta la nostra anima nera! Si comincia giovedì con il concerto degli Heretical Soul seguiti dai Modern Age Slavery, un'atmosfera che si vede poche volte a Parma, purtroppo!! Chiodi, Headbanding, nero, capelli lunghi, borchie in vista e soprattutto tanta voglia di divertirsi, spettinarsi, solo con la musica e non perché hai speso un sacco di soldi nel locale più in di Parma! Si è continuato venerdì con la Glam Metal Night e la divina voce di Michele Luppi (dei Mister Pig). Una voce unica al mondo... non ha eguali, vedere per credere: http://www.youtube.com/watch?v=lMG3JEFeNTQ... se trovate un solo altro cantante che fa un acuto del genere fateci un fischio...
    Abbiamo concluso il nostro stupendo week end con i Wildes Tier, tributo ai Rammstein....bravissimi, sono identici agli originali!! fanno paura!! Sono semplicemente fantastici!! Finito il concerto sono state aperte le danze a base di Sepultura, Metallica, Slipknot, Iron Maiden, Rammstein (eh ovvio), Marilyn Manson e tanto tanto metal, dite quello che volete ma i metallari sono i migliori da vedere quando ballano! Perché lo fanno divertendosi senza guardarsi intorno per vedere se c'è qualche ragazza a cui rompere le balle!! Un grazie speciale ai nostri compagni di week end: Glo per entrambi i giorni, Cri e Luca per il sabato e Marco per il venerdi! più tutta la gente che abbiamo incontrato!!grazieeeeeeeeee!!
    Per dovere di cronaca occorre segnalare un grupo di emo che hanno visto un pezzo del concerto prendendo in giro i Rammstein perché non capivano la parole... magari non capissero solo quelle... poi scusate ma per una volta che nella vostra odiosa vita (perché voi odiate la vostra vita) che siete a un concerto degno di esser chiamato tale, ascoltatelo e state zitti o altrimenti andate  a deprimervi con i Tokyo Hotel....e poi con le pettinate che avete manco li avrete visti!!
    Viva le borchie, i giubbotti di pelle, le catene, le croci, i guantini di pizzo, le calze a rete, gli anfibi e la maglia dei Drem Theater!! Ma soprattutto rifacciamo delle serate così!!!!!
     
    March 09

    W le donne, sempre!

     

    Quella di quest'anno per noi è stata una festa della donna alternativa. Visto che le nostre amiche erano tutte impegnate, chi per una gita fuori porta, chi per compleanni, chi purtroppo per studio (povera M.!), noi due abbiamo vissuto una festa della donna... senza donne (a parte noi due ovviamente!) anche se le nostre tatine ci sono mancate! È stato comunque un cocktail di divertimento fatto di chupitos, risate, balli al Fuori Orario, handbanging, alcune canzoni a dir poco orrende, occhiate varie verso il fonico (o smontatore... insomma un bel pezzo di cristiano, maledizione!), long island pesissimi ma tanto tanto buoni, un sex on the beach (più sex che beach ovviamente) leggero ma se ci aggiungi il long island di prima diventa una bomba, qualche grappolino di mimosa rimediato in giro per il locale. Una festa della donna fatta di un pizzico di Asilo Repubblic e imitazioni di Vasco, (che con i long island di cui sopra vengono molto bene...), di code ai bagni, ma quando iniziano i Prodigy <la pipì può aspettare>. Insomma un otto marzo a dir poco alternativo, divertente, ironico, alcolico e peccaminoso... non ce ne vogliano gli ometti che erano con noi...ma il fonico dovrebbe essere un bene comune! E siamo consapevoli che anche qualcun altro è d'accordo con noi..........

    Grazie ai nostri due cavalieri F. e L.

    March 06

    No noi non ci capiamo...

     

    In un momento di crisi.. abbiamo rispolverato nei cassetti dei ricordi.. queste sono solo alcune frasi della rubrica inventata al mare “no noi non ci capiamo”, ripresa dalla canzone dei Soerba. Nessuna invenzione, sono state tutte quante dette realmente, perché si sa, l'acqua di mare spesso tappa le orecchie...e quindi “non ci capiamo”, ma anche tanti e buffi doppi sensi.. buon divertimento


    Gis: “quando ero piccola nessuno mi ha chiesto di scopare”

    Miki: “Marco chi?”


    Gis: “Fiat!”

    Miki: “eh? Fiato?”


    Gis: “ahia! Ho sbattuto contro il tuo ginocchio!”

    Luca: “eh ce l'ho duro!”


    Kia in acqua: “aaaaah!che schifo!cos'è??!! Ah no... è il laccetto del mio costume...”


    Luca a una bimba guardandosi i piedi: “Dopo guardiamo chi ce l'ha più lungo tra me e te”


    Mamma (le serve un pennarello nero): “Chiedilo a M. (il bagnino). Nero e bello grosso.”


    Gis al telefono con la Vero, di Treviso: “che tempo fa lì?”

    Vero: “di merda!”

    Gis: “cosa? Nevica?” (era il 31 luglio...ndr)


    Gis: “non mi sono ancora ripresa”

    Kia: “non piangere che sei truccata!”

    Gis: “si infatti è per quello che mi sto trattenendo..”

    Miki: “cosa? Lo starnuto?”


    Kia: “Ce n'ho già abbastanza da pensare ai miei, figurati se penso anche a quelli degli altri!”

    Gis: “cosa? Il Papete?”


    Gis: “Le mie compagne”

    Kia: “dove?”

    Gis: “Le mie compagne”

    Kia: “Dove?????”

    Gis: “Le mie compagne!!!”

    Kia: “Aaaah...”


    Miki: “Hai la grazia di un elefante”

    Gis: “Sono grassa come un elefante??”


    Gis: “Pronti!”

    Miki: “Perché stronzi?”


    Miki: “Speriamo che si fermi un po'”(riferito a Carlo)

    Kia: “Cosa?”

    Miki: “Speriamo che si fermi un po'”

    Kia: “Vuoi sederti un po'?” (eravamo a tavola, ndr)

    Miki: “Speriamo che si fermi un po'!!!!”

    Kia: “Ma cosa?”


    Carlo giocando a briscola: “Questo assuccio...”

    Gis: “eh? Astuccio?”


    Gis: “ma questi sono austriaCHI o tedeschi? Ah no... austriaCHI” (eh, l'importante è insistere...)


    Gis in acqua: “Che bello quando ti entra tutto dentro!”


    E qui forse è il caso di chiudere!

    March 02

    il lavoro...

     
    Le penne sparse nella borsa. Tante. E neanche una nuova, ma tutte a metà. Il block notes a quadretti, a righe...<cazzo ma questi che ha preso il papà sono completamente bianchi!> E allora scrivi tanto e storto. Ma va bene così perché mi piace scrivere. Ovunque. Tornare a casa, riguardare quei fogli pieni di scritte, scarabocchi, commenti, sigle. E non ricordare le abbreviazioni, non capire quello che si è scritto perché <quella la odio perché va come un treno!> e <maccheccazzo ho scritto qui???perché scrivo così male??!!>, ma alla fine trovare un senso. O lasciare perdere. Discorsi a metà che si tenta di concludere, foto che non vanno bene. Perché c'è sempre qualcuno che fa delle smorfie brutte brutte in modo assurdo. Mettere in ordine la scrivania e ritrovarla dopo pochissimi giorni ancora piena di fogli, foglietti, cartelle, biglietti da visita, blocchetti finiti, quasi finiti o nuovi, libri, dépliant. Perché non si butta via niente. Aspettare la chiamata. Che arriva o troppo tardi o troppo presto. Mai al momento giusto. E quando prima di rispondere dall'altra parte ci sono pochi secondi di silenzio, capisci subito chi è. Il giorno dopo trovare il tuo nome. Bello. E poi andare lì e sperare che ci siano i colleghi più simpatici. E ridere con loro della basa della sera prima (e si capisce dall'occhio spento davanti al sindaco!). O sperare di vedere quel cameraman tanto carino... Qualcuno è diventato amico. Sì perché anche se si lavora per testate differenti si può essere amici. E voler mettere da parte il lavoro davanti a un bicchiere di vino, ma alla fine si sa che si parla solo di lavoro, conferenze e si fanno le imitazioni di politici e colleghi! Poi corri. La mattina, il pomeriggio e la sera sei morta, stanca. Ma vai a letto felicemente sfatta perché hai vissuto la giornata minuto per minuto. Hai lavorato tanto e guadagnato poco, ma sei contenta. Lo faresti per tutta la vita ma non puoi. Non puoi perché un giorno ti dicono che non va poi così bene come pensavi e se prima facevi la fame adesso non prendi abbastanza neanche per farla la fame. Però dici <ma sì, in fondo posso ancora farlo, magari mi guardo intorno...ma mi dispiacerebbe troppo mollare tutto questo>. E i tuoi amici, i tuoi parenti ti dicono che sei “matta”. Perché anche per pochi euro hai la forza di alzarti il sabato mattina e la domenica mattina anche dopo la doppia serata al Fuori Orario con annesso mal di testa tipico del day after... Ma poi ci sono le rassicurazioni. Tante. Troppe. False. Perché poi ti annunciano che non hanno più bisogno di te. E magari ti aspettavi una telefonata un po' prima. Diversa. Una chiamata in più da chi non pensavi che fosse solo un collega.
    February 28

    6-6-6 donne...

     

    Trovarsi ancora intorno a un tavolo in una sorta di Charlie's Angels allargata.

    Mangiarsi pasta tonno e olive e raccontare le ultime novità (perché anche se ci sentiamo e vediamo praticamente tutti i giorni, le novità ci sono... sempre).

    La pasta che si raffredda, la gola che si secca e tutte ad ascoltare incuriosite. Sì perché ci hai incuriosite da quando abbiamo risposto al citofono!

    Essere sazie ma posto per pizza, erbazzone e gelato c'è. Sempre.

    Aprire una lattina di coca e <la prendo da qui così non ne apro un'altra>. E alla fine vedere che tutte le lattine sulla tavola sono aperte... e vuote!

    Condividere il fatto che non c'è più niente come una volta: uomini, stagioni... ma c'è un'eccezione. La crema.

    Ricordare infatuazioni passate. Quei ragazzi che quando avevamo quindici anni non ci consideravano. Rivederli e capire che è cambiato tutto e scoprire piacevolmente che i ruoli si sono invertiti, ma ormai è troppo tardi. Infatuazioni attuali, che sembra di essere tornate quattordicenni e chissà che fra qualche anno i ruoli non si invertano di nuovo.. ma anche allora sarà troppo tardi.

    Rivivere tra le risate il week end. Il fonico (o tecnico delle luci... insomma il tamarro!), l'unico uomo che condivideremmo.. in tutti i sensi! L'uomo di mondo, che non si capisce.. forse perché niente è come una volta. Ridere e incavolarsi perché in discoteca ci provano sempre e solo gli sfigati! I carini invece stanno in disparte nonostante ogni tanto proviamo ad “ammiccare”.

    E poi ancora parlare di quello che <ma quanta sfiga c'ha addosso???>. E gli acquisti assurdi, azzardati, quelli futuri (e vedere la mattina dopo che si sono realizzati!). Tentare l'approccio più banale (<c'è freddino oggi>) ma niente. Non si sblocca. E ridere ridere ridere perché a qualcuno non ride solo la faccia. Ricordare le figure di m... quelle di una volta (che anche raccontate cinquanta volte fanno sempre ridere) e quelle più recenti. Le oche che ti rincorrono o ti tagliano la strada. La civetta che ti fa morire di paura ma che porta fortuna.

    Quattro ore tutte rosa, di allegria, confidenze, pettegolezzi e capire che alla fine non siamo cambiate più di tanto, stiamo crescendo insieme ed è bellissimo!

    Grazie ragazze!! Alla prossima!

    February 04

    Ricetta

     

    Prendete sei Amiche, ma guardate con attenzione che siano Amiche Vere, con la A maiuscola e senza data di scadenza sul retro, e che due di loro siano particolarmente simili...

    aggiungete quindi delle pizze, tutte diverse (ma due sono sempre uguali...) e una tagliata a metà (per le più teneramente indecise... perché le vere amiche dividono tutto);

    Mescolate il composto con qualche coca, una mezza birra e tanta tanta acqua (giusto per addolcirsi la gola...)

    aggiungete quindi una dose massiccia di risate, chiacchiere (e qualche pettegolezzo... perché no?) e un pizzico di acidità verso qualche elemento maschile

    a questo unite qualche dolcetto tipico del carnevale: sprelle e tortelli (e ricercate quello con la nutella!!)

    aggiungete quindi i buoni propositi per la primavera: corsa in cittadella, parco ducale o dietro casa (ma la cosa fondamentale è: “Ma tu cosa ti metti??”);

    aggiungete ancora qualche chiacchiera, stavolta incentrata su un argomento fondamentale per le sei amiche: lo smalto! “Bello quello viola!”, “Sì, ma il mignolo non mi cresce!”, “A me oggi mi si è rotta questa e questa, ma chissenefrega!”, “Vi piace il mio? Non è da nonna?”, “A me piace scuro sulle unghie corte, altrimenti mi faccio il french!”, “Io non riesco a farmele crescere, me le mangio sempre!”, “Io mi mangio solo il mignolo!”, “Quel colore secondo me ti sta benissimo!”... però quello fucsia è il numero uno degli smalti eh...

    Mescolate il tutto, ne otterrete un composto unico, divertente, ma soprattutto bellissimo...

    e chissà che fra una decina di anni (quando saremo adulte, ma ancora GIOVANI!!) ci ritroveremo ancora, davanti a una pizza e a una coca, per una serata tutta al femminile tra sei felici mogliettine a riguardare le nostre foto con corna, lingua fuori, facce stupide, per un impagabile tuffo nel passato, magari davanti a un diario con frasi lugubri, deprimenti o comiche, con foto vecchissime ma ancora attuali, ma soprattutto con le nostre esperienze, l'università, il lavoro, sognare un weekend o una vacanza insieme, ripercorrere le serate, raccontare le disavventure e le figure di m.... al telefono, eccetera eccetera eccetera!!!

    Un ultima cosa, forse banale, ma neanche tanto perché è davvero sentito...

    A voi (rigorosamente in ordine alfabetico): Glo, Madda, Sia, Veko... GRAZIE, grazie davvero perché non è da tutti poter dire di avere come Amiche delle ragazze così diverse tra loro, ma così speciali e uniche!!!

    January 19

    quelli che....compiono gli anni!

     

    Quelli che quando arrivi ti fanno il baciamano

    quelli che ti fanno gli auguri appena scocca la mezzanotte

    quelli che guardano continuamente il cellulare per essere sicuri di essere i primi a farti gli auguri... e ci riescono!

    quelli che, non lo sanno, ma proprio a mezzanotte e uno suonano Paradise city

    quelli che abbandonano per un attimo i propri amici per venire a farti gli auguri

    quelli che ti mandano un messaggio prima di addormentarsi

    quelli che lo mandano come se sembrasse non aspettassero altro che arrivasse quell'ora per fare gli auguri

    quelli che fanno hand banging anche coi capelli legati

    quelli che lo fanno su qualsiasi canzone

    quelli che non vedi da anni ma è come se li avessi visti ieri

    quelli che ti offrono un Jack daniel's e poi ti aiutano a finirlo

    quelli che non ti aspetti ti facciano gli auguri

    quelli che vorresti vedere ma non ci sono

    quelli che ci sono ma non vorresti vedere

    quelli che prima di una conferenza stampa ti fanno gli auguri con un sorriso così bello che ti rallegrano la giornata (e non se ne rendono neanche conto...)

    quelli che ti chiamano per essere sicuri che il loro messaggio di auguri sia arrivato

    quelli che ammettono di non ricordarsi la data del tuo compleanno, ma riescono a farti gli auguri nel giorno giusto

    quelli che anche mentre stanno lavorando hanno sempre tante parole carine

    quelli con cui devi sempre fare le corna e la lingua fuori, perché sei dannatamente METAL!!

    quelli che ti mandano a fanculo così, perché un attimo prima cantavi “fuck you I won't do what you tell me” con il dito alzato

    quelli che cantano a squarciagola canzoni stupide come se fossero i testi più profondi di questo mondo

    quelli che non vogliono sapere quanti anni compi perché si sentono vecchi

    A tutti quelli che hanno reso speciale con un messaggio, una parola, un sorriso, un gesto questo giorno in cui 24 anni fa nascevano due pesti sotto una tempesta di neve....grazie!

    January 13

    conversazione tra colleghi

    A. <I commercianti non sono una gran categoria>
    Michela <Beh... anche la tua sarebbe da eliminare>
    A. <Guarda che ci sei dentro anche tu>
    Michela <No...io parlavo del genere non del mestiere>
    A. <Ah.. dici di sesso maschile>
    Michela <Sì...>
    A. <Beh ma l'uomo di problemi ne ha solo uno>
    Michela <Ne avete molti di più..non sono le donne ad essere complicate, ma voi>
    A. <No no fidati, le donne si fanno mille problemi, l'uomo ne ha solo uno, l'ormone>
    Michela <A volte nemmeno quello>
    A. <Si è solo quello>
    Michela <Beh... allora io li trovo tutti gay!>
    A. <...(grassa risata) ok, concludiamo qui il discorso senza approfondire>
     
    Io rimango della mia idea... e non so se essere incazzata con gli uomini oppure provare pena per il comportamento di alcuni di loro...
    January 10

    Mitici

     

    Arancia Meccanica: un cult che abbiamo visto per la prima volta a dicembre 2006, a Roma... su un letto matrimoniale in 6 (Laura, Kiko, Carlo, Andrea... Special friends) in una notte tra patatine e tante risate


    Blutengel: un gruppo ebm che ha segnato i nostri week end dark al Condor. Die with you fa venire i brividi...


    Bon Jovi: Beh... Jon BON Jovi non è solo bello ma ha delle melodie graffianti che ci ricordano molto la nostra “giovinezza”


    Children of Bodom: Quando il metal è una ragione di vita.. un gran gruppo..Sono riusciti a rendere bella una canzone di Britney Spears (Ooops I did it again), oppure ascoltatevi You're better off dead!!


    Cradle of Filth: Dani Filth ha il suo perché, le loro canzoni parlano di vampiri e diavoli... compagne di tanti viaggi verso l'Onirica o il Fuori Orario... se siete deboli di cuore non ascoltateli e men che meno guardateli! Ottima Absinthe with faust e tutte le altre!


    Gullit Van Basten e Rijkaard: il trio olandese del Milan degli anni d'oro.. eravamo piccole ma questi tre campioni li abbiamo amati fin da principio e la nostra seconda squadra era la nazionale olandese...


    Guns'n'Roses: Axel Rose si è un po' rovinato ma le canzoni rimangono intramontabili... Welcome to the jungle!


    Hammerfall: Sembrano un po' dei vichinghi ma fatichiamo a trovare una canzone brutta... e tante sono state la colonna sonora del Lotus... Hearts on Fire burning burning with desire!!


    Hannibal Lecter, le origini del male: un film che abbiamo visto più di una volta, con frasi agghiaccianti ma lui è di estremo fascino!! “Stamattina farò colazione con lei...” e “Sono venuto a ritirare una testa”.. frasi memorabili!


    Hardcore Superstar: un gruppo rock nonostante il nome, scoperto alla tenera età di 16 anni grazie a un amico e ci viene in mente tutte le volte che li ascoltiamo. Liberation su tutte.


    Il Corvo: ci siamo anche mascherate da Corvo... cerone bianco, matita e rossetto nero.. un gran bel film e Brandon Lee un grande attore.. peccato che abbia finito prima del tempo


    Iron Maiden: gruppo base del Metal, ci piacerebbe vederli almeno una volta nella nostra vita.. quest'anno saranno al Gods of Metal con i Judas Priest.. non male!


    Johnny Depp: meglio conosciuto in questa foto come il Capitan Jack Sparrow. La Maledizione della prima luna, uno dei film più belli che abbiamo mai visto: esilarante è l'aggettivo giusto per questo splendido e bravissimo attore.


    Kurt Cobain: un angelo biondo che verrà ricordato come tale, vista la morte prematura. I Nirvana sono gli inventori del grunge e non potevano non rientrare nei nostri miti.


    Luciano Ligabue: è incredibile a volte come le sue canzoni calzino a pennello con la nostra vita, un po' come se la raccontassero sotto forma di note.. prima di essere un cantante quest'uomo, signori e signore, è un poeta. “Ci han concesso solo una vita, soddisfatti o no qui non rimborsano mai. E calendari a chiederci se stiamo prendendo abbastanza. Se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei”... poesia.


    Marilyn Manson: personaggio ripugnante per molti, ma ha canzoni che fanno impazzire. Sarebbe interessante vederlo dal vivo... a debita distanza!


    Ozzy Osbourne: non ha certo bisogno di presentazioni il vocalist dei Black Sabbath. Un mito vivente (probabilmente ancora per poco..) ed unico nel suo genere.


    Piero Pelù: un altro che non ha bisogno di presentazioni.. abbiamo messo otto foto sue.. 23 concerti visti, 12 anni di fedeltà da parte nostra.. che piacciano o no i Litfiba sono stati il più grande gruppo rock italiano e il merito è soprattutto del carisma di Piero. I primi album degli anni 80 sono i migliori soprattutto perché sono quelli meno commerciali... El bandido Litfiba!


    Rammstein: un cattivissimo gruppo tedesco! Sono davvero cattivi, soprattutto per la lingua tedesca ma le loro canzoni danno una carica paurosa... e ormai il dj del Fuori Orario appena arriviamo se può ce li mette su.. grazie Marco!


    The Cure: Hanno scritto canzoni come Friday I'm in love o Boys don't cry che rimarranno per sempre nella memoria di chi ama questo genere musicale.. viva gli anni ottanta!


    Timo Kotipelto: quattro ottave e mezzo di estensione vocale che il signor Kotipelto, cantante degli Stratovarius, sfrutta molto bene... un grandissimo gruppo power metal!


    Valo Ville: cantante degli Him, deludenti dal vivo dice chi li ha visti, ma lui fa proprio la sua porca figura! E poi sono bravi, c'è poco da dire!

    January 04

    Bilancio 2007

     

    Lo hanno fatto tutti, dal sindaco, al presidente della Provincia, ai vigili del fuoco, carabinieri, vescovo, lo avete fatto anche voi... manchiamo solo noi a stilare un bilancio del 2007 e così, forse con un po' di ritardo, ci proviamo (considerate che stiamo passando l'influenza.. quindi non badate ai deliri). Che dire.. il 2007 è stato un anno molto particolare. È stata l'annata delle Amicizie, quelle rafforzate, quelle trovate, ma anche quelle perse... per colpa di entrambe le parti questo forse sì.. E' stato l'anno della nostra entrata nel mondo del lavoro, dove abbiamo trovato dei “capi” fantastici, comprensivi, simpatici e “bacchettoni” al momento e nel modo giusto. Abbiamo conosciuto tanti colleghi coi quali siamo diventati Amici nonostante testate “concorrenti” e abbiamo visto coi nostri occhi tanti, tantissimi agnellini travestiti da lupo che non farebbero paura nemmeno a Cappuccetto Rosso...Come non ricordare poi le vacanze estive a San Benedetto del Tronto: stessa storia, stesso posto, stesso Hotel! Sempre da tanti anni le stesse persone ed emozioni sempre nuove! Una vacanza davvero unica con Amici lontani solo fisicamente...E' stato poi l'anno anche delle coppie scoppiate, perché anche se si rischia di fare di tutta l'erba un fascio, ci dispiace ma è così... gli uomini spesso sono molto molto molto molto limitati.. abbiamo visto Amiche, ma anche Amici, stare male.. e chissà che il 2008 non metta un po' di equilibrio! È stato anche l'anno delle grandi ballate al Fuori orario dove ormai non ci controllano più la tessera, come all'Onirica (già... l'Onirica...) e dove ogni tanto sentiamo urlare “le gemelle sono sempre qui!”. L'ultimo mese del 2007 è stato forse uno dei più intensi e a scandirlo sono state le note del Liga.. dal 15 dicembre il mitico concerto a Milano, al 29 con la cover band Schegge Sparse al Fuori Orario e l'ultimo dell'anno dove al karaoke qualcuno ha dato spettacolo! E stamattina, quarto giorno del nuovo anno, vedere dalla finestra i tetti bianchi sotto le note di “Buonanotte all'Italia”, in pigiama con il termometro in mano... non ha prezzo!

    January 01

    Buon compleanno F...

    Io,
    un giorno crescerò
    e nel cielo della vita volerò,
    ma
    un bimbo che ne sa
    sempre azzurra non può essere l'età.
    Poi,
    una notte d'aprile
    me ne andai
    il vento sulla pelle
    sul mio corpo
    il chiarore delle stelle..
     
    Auguri da qui...